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ANATOMIA DELL'AEROGRAFO

La conoscenza delle parti componenti dell’aerografo e la comprensione dei suoi principi di funzionamento sono indispendabili per cominciare ad usare questo strumento ed essere minimamente autosufficienti nell’affrontare le problematiche di cattivo funzionamento e nella loro risoluzione.
Suddividiamo l’aerografo nelle sue parti principali (fig. 1): 1) Puntale e ago 2) Valvola dell’aria e pulsante 3) Meccanismo di blocco dell’ago 4) Corpo  dell'aerografo.
Ago e puntale le parti più importanti del nostro strumento di lavoro, alle quali si deve prestare la massima cura e attenzione. La precisione del tratto, la perfezione nella sfumatura dipendono dal loro stato e da come si accoppiano tra loro.
Negli aerografi a doppia azione il puntale è costituito da tre pezzi (fig. 2): 1) Ugello (o ugello colore, o duse) 2) Coroncina (o ugello aria, o cappellotto) 3) Elemento di serraggio (o dado di serraggio negli aerografi tipo Paasche dove ha forma esagonale).
L’ugello (o duse, o ugello colore) è il componente che si accoppia direttamente con l’ago. Quando sono entrambi in buono stato e l’ago è infilato nella duse in modo da chiuderla perfettamente (posizione di riposo), il colore non esce, anche se premiamo il pulsante per aprire il flusso dell’aria compressa. Quando facciamo indietreggiare l’ago, una piccola porzione del foro dell’ugello verrà liberata permettendo al colore colore di fuoriuscire. L’ugello, a seconda dei modelli, può essere avvitato al corpo dell’aerografo, come in tutte le aeropenne giapponesi; oppure mobile, e di varie forme: da quella conica, come nei Paasche, a quella cilindrica autocentrante (con una piccola porzione conica) come negli Harder & Steembeck (fig.3).
La coroncina (o ugello aria, o cappellotto) ha una duplice funzione: quella di guida dell’aria compressa, che quindi viene costretta a passare vicino all’ugello, e quella di salvaguardia della punta dell’ago, che altrimenti potrebbe toccare la superficie di lavoro, quando si aerografa da distanza ravvicinata. La coroncina si avvita direttamente sull’elemento di serraggio, che può avere una forma cilindrica o tronco/conica (oppure esagonale, come nei Paasche), il quale a sua volta blocca il puntale intero al corpo dell’aerografo. All’interno, tra coroncina ed elemento di serraggio, alloggia l’ugello.
La valvola dell’aria (fig.4) generalmente è posta nella parte inferiore del corpo dell’aerografo, circa a metà della canna. E’ costituita da una vite forata, da un pistoncino, da una guarnizione, da una piccola molla, e da un cilindretto esterno che contiene tutte queste parti e che si accoppia tramite filettatura al corpo, oppure ne fa parte. La piccola guarnizione, collocata all’interno della valvola, in corrispondenza del restringimento della stessa, ha il compito di fare la tenuta quando l’aria compressa che arriva dal tubo spinge verso l’alto il pistoncino, quando il pulsante è nella posizione di riposo. Quando invece premiamo il pulsante, il pistoncino viene spinto verso il basso, l’aria penetra nel corpo dell’aerografo per arrivare fino al puntale. Quando invece lasciamo il pulsante, la piccola molla riporta il pistoncino verso l’alto, a spingere contro la guarnizione, il chè ripristina la tenuta.
Il meccanismo di blocco dell’ago (fig. 5), a seconda dei vari modelli in circolazione, è variamente composto. Si tratta sempre di un insieme di componenti, generalmente un paio di cilindretti cavi e filettati, una molla per il ritorno del pulsante, una vite che stringe l’ago e lo tiene solidale al corpo dell’aerografo, facendolo muovere secondo gli spostamenti avanti/indietro del pulsante. Vale la pena dargli un’occhiata, magari studiando preventivamente l’esploso nel foglietto di istruzioni allegato al vostro aerografo, per non ritrovarsi, dopo aver smontato il vostro strumento, a non sapere cosa montare prima e cosa dopo. Se il meccanismo di blocco si sporca o si bagna, smontatelo e pulitelo, per poi asciugare accuratamente tutti i pezzi: i nemici dell’aerografo, in questa zona, sono l’umidità e l’acqua. Se la molla si ossida, comincerà lentamente a perdere di elasticità, le parti interne dove scorre l’ago cominceranno a fare un leggero attrito. E se arriva la ruggine, il destino del vostro aerografo è segnato.
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