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La manuntenzione e la pulizia dell'aerografo

Manutenzione e pulizia dell’aerografo sono fasi indispensabili per il suo buon funzionamento. Con un poco di attenzione e un minimo di esperienza, saprete prevenire i problemi, e il vostro aerografo vi durerà nel tempo. STRUMENTI Non occorrono strumenti o materiali particolari per la pulizia e la manutenzione della vostra aeropenna: Un paio di pinzette, una chiave (quella in dotazione), un piccolo cacciavite, olio di paraffina o da macchina da cucire, per lubrificare leggermente l’ago o le filettature. Se possedete un aerografo con la duse avvitata, come tutte le aeropenne giapponesi o provenienti da Taiwan, procuratevi una pasta sigillante come la lanolina, oppure della normalissima cera: passandole sulla filettatura dell’ugello, eviterete che questo si blocchi al corpo dell’aerografo per effetto del colore secco, e migliorerete la tenuta per l’aria, oltre a non dover ricorrere ad una stretta troppo energica nel riavvitare la duse, che alla lunga potrebbe rovinare il filetto.
SMONTAGGIO Per lo smontaggio usate le pinzette, un cacciavite da orologiaio e la chiavetta in dotazione alla vostra aeropenna. La chiave in certi modelli ha due forche: una serve a svitare il puntale (come nei Paasche), l’altra a svitare il dado del tubo dell’aria, per staccarlo dall’aerografo. In altri aerografi la chiavetta è piccola e serve solo per svitare l’ugello, quando si tratta di aerografi con duse avvitata. Attenzione a non forzare troppo l’ugello nel caso di smontaggio, perché la delicatezza del metallo può a volte determinarne la rottura. Nel caso di aerografi non dotati di uno schema costruttivo, o di un disegno in esploso, contenuti generalmente nella scatola o nel kit, è preferibile fare attenzione a come smontate il vostro strumento e alle posizioni dei singoli pezzi. Se non si ha troppa dimestichezza, e soprattutto se non vi sono ragioni urgenti, è preferibile non smontarlo completamente. Il cacciavite di precisione servirà quando vorrete rimuovere la guarnizione raschia-ago. PULIZIA In commercio ci sono dei cleaner molto validi, ma anche i prodotti che si trovano in casa (come alcool, glassex o altri prodotti simili) vanno benissimo e oltretutto costano anche meno. Vi aiuteranno nel vostro lavoro di manutenzione e pulizia qualche pennellino diritto ed angolato di pelo morbido e dei normalissimi cotton fioc. Esistono in commercio anche dei micropennelli usa e getta, molto validi perché una volta usati si buttano, oppure degli scovolini di varie misure. Con i colori a base di acqua è sufficiente acqua mista ad un qualsiasi detergente di quelli appena citati. Con i colori a base di solvente, la pulizia va fatta con il diluente apposito, che però non deve rimanere all’interno del vostro aerografo, perché alla lunga corrode le guarnizioni. Ogni volta che pulite il vostro aerografo con un solvente, abbiate la precauzione di smontare le parti esposte e di asciugarle accuratamente. Una certa attenzione va prestata anche al vostro serbatoio; nel caso di un serbatoio esterno, controllate sempre che il colore non secchi all’interno, o peggio, nel beccuccio di alimentazione che va innestato all’aerografo. In ogni caso, non smontate mai l’aerografo se non quando è strettamente necessario e soprattutto fate in modo di non lasciare che acqua, sporcizia e colore vadano nel meccanismo di ritorno dell’ago o nella valvola dell’aria. Né, tantomeno, lavate il vostro aerografo sotto il rubinetto, o immergetelo interamente nell’acqua per risciacquarlo. Se fate questo, è necessario che poi smontiate tutto e asciughiate i singoli pezzi accuratamen
MANUTENZIONE DELL'AGO E DELL’UGELLO Un ago piegato si può spesso rimettere in sesto con l’aiuto di un poco di carta smeriglio o una mola elettrica. Ovviamente l’ago va raddrizzato sommariamente prima di estrarlo dall’aerografo, poi va ruotato sulla superficie abrasiva in modo da ripristinare la conicità originaria (fig.B). Quando rimontate l'ago, dopo aver pulito l'aerografo, lubrificatelo leggermente per evitare che si formino incrostazioni di colore sull'ago, che alla lunga impedirebbero il lavoro della molla di ritorno, e per consentire una migliore scorrevolezza. L’ugello è l’unica parte dell’aerografo che, una volta lesionata, difficilmente può essere riutilizzata. Una piccola fessura, a volte invisibile a occhio nudo, in certi aerografi determina un flusso continuo, anche quando è aperta solo l’aria; in altri non fa uscire il colore e causa il ribollire del colore nel serbatoio. Quasi sempre la sua sostituzione è l’unico rimedio che risolve il problema. Proprio per questo, abbiate grandissima cura nel maneggiare l’ugello e nel pulirlo, quando lo smontate. Passate sul filetto dell’ugello della cera o della lanolina (fig. A), oppure della pasta sigillante, per migliorare la tenuta per l’aria, ed impedire che l’ugello si saldi al corpo. E non inserite mai al suo interno aghi, spilli o altri strumenti di questo tipo che potrebbero danneggiarlo irrimediabilmente.
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