Funzionamento dell'aerografo
Per illustrare con semplicità le modalità di funzionamento dell’aerografo basta avere presente un comunissimo nebulizzatore a bocca, di quelli che servono per spruzzare il fissativo sui disegni a gessetto o a carboncino. Lo spruzzatore rappresenta lo strumento più elementare che utilizzi l’effetto aspirante di un flusso d’aria, in questo caso esercitato dalla bocca. (vedi figura 1) L’aria soffiata dentro la cannuccia (a) e direzionata in corrispondenza dell’estremità superiore del tubicino (b), risucchia il fluido contenuto nel serbatoio (c), che risale lungo il tubicino (b) per poi essere nebulizzato all’estremità del tubo stesso. Queste azioni di aspirazione e nebulizzazione sono le stesse che si verificano nel funzionamento dell’aerografo.
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Figura 1
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La spiegazione fisica di questi effetti viene data dal principio di Venturi e dall’equazione di Bernouilli. Il principio di Venturi dice che un fluido, costretto a passare attraverso un condotto la cui sezione ad un certo punto diventa inferiore, acquista velocità. Questo accade ad esempio quando innaffiamo e comprimiamo il tubo di gomma da giardinaggio. L’acqua acquista velocità e arriva più lontano di quanto facesse prima, e con un getto più forte.
A questo principio si collega Bernoulli, la cui equazione dice che quando il suddetto fluido, costretto ad attraversare un condotto di diverse sezioni, acquista velocità per il principio di Venturi, si verifica anche una diminuzione di pressione in corrispondenza della strozzatura del tubo. Osservando la figura (2), si nota come il fluido che passa dalla sezione (a) del tubo, acquisti velocità quando entra nella sezione (b). La pressione, in corrispondenza del tubo nella zona (a) ha un certo valore P che diminuisce al valore P1 in corrispondenza della strozzatura (b), dove il fluido aumenta di velocità. Questa diminuzione di pressione determina la risalita del colore (c) lungo il tubo e questa risalita (h) è tanto maggiore e rapida quanto è maggiore la velocità del fluido nella strozzatura (b) del tubo e quanto è maggiore la differenza tra i due valori di pressione P e P1.
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Figura 2
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